p a r a i s o  d o  p e c a d o       .     l i b r i      .    b l o g      .     a r t i c o l i      .      f o t o       .     a b o u t      .      e v e n t i     .     c o n t a t t i 

 

Barkus Ventura - Paraiso do Pecado

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about barkus

Viaggiatore impenitente appassionato del Brasile, gestisce questo sito che contiene le versioni beta di articoli publicati sui siti musibrasil.net, turisti per caso e giornaleItalia, oltre a stralci e commenti sulle opere pubblicate, che trattano dei colori della strada, di ombre e miserie del tropico, bellezze e disagi mozzafiato, banditismo, malaffare e cultura dell'espoliazione.  Ci scusiamo con il turista che cercasse immagini suggestive e panorami tranquillizzanti

 

    Barkus M. Ventura è nato nel Mar Mediterraneo, la culla della civiltà e questo deve in qualche modo aver saldato i suoi circuiti. Ha visitato oltre 60 paesi, prima di intestardirsi nel mettere radici. Sono artigli provvidenziali, perché contribuiscono a guardare lo scorrere del fiume da un punto fisso, unica condizione necessaria a sollevare il mondo. Ma provvisori, perché non esistono cose indefinitamente certe, e un'anima in pena non ama altro che la solitudine, l'attesa, il godimento del meditare. Ha collaborato con giornali locali, radio, pubblicazioni italiane e internazionali di cultura e turismo. Attualmente scrive su siti come l'americano Travel Brazil e Turisti per Caso di Susy Bladi e Patrizio Roversi e testate online come Quotidiano Italia di Francesco Torellini e Musibrasil.net diretto dal giornalista Fabio Germinario, dove cura una rubrica, Cores do Brasil.

Ha lavorato nella pubblicità e nei servizi di comunicazione sempre all’insegna dell’indipendenza. Nell’infanzia i racconti di viaggio in oriente di una zia materna l'hanno marchiato a tal punto che decise di preparare la sua prima tesi sulle religioni orientali. Nei primi anni dell’adolescenza ha avuto il privilegio di passare le stagioni estive con la nonna londinese, ridendo del suo accento russo mentre si leccava le dite intrise di salsa tandoori piccante.

La soddisfazione di osservare e narrare viene documentata dal 1974 con immagini e racconti dei viaggi in Inghilterra, Usa e Venezuela a seguito delle elezioni presidenziali, in Asia fra Vietnam, Laos, Thailandia, Malesia, Singapore e Hong Kong, nell’africa luminosa di Tanzania, Zanzibar, Marocco, Egitto, Algeria e Libia. Nel 2000 inizia una newsletter che viene inviata ancora oggi a centinaia di lettori.

Ingegneri ombra dei ponti valligiani alla caccia di un megafono per denunciare la pericolosa mistura di cemento e spinosa dolomia che li farà cadere, generali che festeggiano le nozze delle figlie fra champagne e guardie armate prima di prepararsi all'ennesimo colpo di stato, taxisti vietnamiti ventenni segretamente innamorati della ladymen di turno, non puoi ringraziarli con le mani giunte sennò si incavolano: "sono a servire, sono io a servire, tu sei il cliente...!" e non puoi mettere una mano sulla testa a un asiatico, e non puoi saltare sopra un mendicante che dorme in mezzo al marciapiedi...

Dopo il crollo delle torri e le bombe a Casablanca sfugge dal Riad nella Medina di Marrakech, evita le guerre farmaceutiche scatenate in Asia con epidemie create ad arte e riscopre il vecchio pacioso sudamerica, curiosando in Argentina sulle sorti possibili della nostra civiltà. Stanco del bonario immobilismo nella Colonia d'Uruguay a caso scopre il turistico Brasile al quale aveva lungamente resistito-. L'impatto è marcante, il ritmo sognatore e la passione per la realtà delle favelas, il mondo degli adolescenti armati e dei meninos de rua inebetiti dai solventi, dell'emarginazione accettata, l'avventura separatista del Mecosur diviso fra il populismo della rivoluzione bolivariana del Venezuela di Chavez e il bonario sprofondare di Lula nelle mani delle multinazionali statunitensi in Amazzonia e nelle estese piantagioni di canna da zucchero che producono etanolo, il combustibile del futuro. Una osservazione antropologico culturale che diventa avventura, ricerca, passione, sfociando nella creazione del primo Travel Noire.

Ha pubblicato PARAISO DO PECADO con Albatros Nuove Voci (2010) e LA CARNE FRESCA con ilMioLibro La Feltrinelli (2011)

Oggi Barkus divide l'anno equamente fra Venezia e Rio de Janeiro.

 

 

 

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