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Barkus Ventura - Paraiso do Pecado

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commenti

e recensioni

 

 

per Barkus un esordio cult

 

Il giornalista Barkus M. Ventura, che su “Musibrasil” cura la fortunata rubrica “Cores do Brasil”, ha dato alle stampe il proprio esordio editoriale. “Paraíso do pecado – Fuga dal sogno tropicale” – pubblicato dall’editrice Gruppo Albatros Il filo per la collana Nuove voci – giá si preannuncia un cult, un’opera imperdibile per gli appassionati del Brasile e delle atmosfere surreali che vi si respirano.

L’autore, con la crudezza che l’ha rivelato nell’universo on line, descrive un «mondo lontano che coinvolge, a volte stravolge con la sua sensualità».

Francesco Giappichini - Musibrasil.net

http://musibrasil.net/2010/11/libri-per-barkus-un-esordio-cult/

 

facebook friends

da Antoniobruno (rio de janeiro) 22 marzo 2011

Caro Barkus mi spiace di non averti visto prima della tua partenza per Salvador, anche perché ti volevo dire che sto adorando il tuo libro e lo sto suggerendo a tutti gli amici italiani.
Spero di vederti presto a Rio de janeiro, io parto per Londra per una settimana il 28 marzo. Un abbraccio

da Cikko (il tedesco)  2 gennaio 2011 alle ore 17.03

caro Barkus ho terminato di leggere il libro. Bellissimo!!! Non ti preoccupare le tue scorribande sessuali non mi scandalizzano. Ora ho persino deciso di ricominciarlo da capo, perchè è piuttosto... denso.
Come sta tuo figlio? La prossima volta che ci vediamo, magari a Chiavari, vorrei che ci fosse anche lui. Potremo organizzare una serata di presentazione al ristorante brasilero Dragut. Pensaci. Un abbraccio...

Nicola Nicolis 29 dicembre 2010 alle ore 4.49

Marcus o go riconosciuo, Dieguinho xe Mister Capoeira, poi vedemo... Ahhh ecco sto Thiago...capìo...la critica del lettore?! Ciò...bello esplicito come libro!!!Maaa...na curiosità... in queste famose "saune"... ci sono solo garotos o anche garotas?!ahah... cmq premettendo ke io non sono un grande lettore, anzi, è stato abbastanza scorrevole come libro... forse in alcuni tratti un po' pieno di... come dire... virtuosismi metaforico-lessicali... ma nell' insieme la trama prende... alcuni tratti sono presi direttamente dagli "Osservando" sbaglio?! In finale... sti brasiliani... i cerca de magnarne i risi in testa in tutti i modi... xò in final t ga trovà queo giusto dai! Vado comer (nel senso..mangiare cibo... no staltro senso) ahahha... magari venimo saeudarte al Thanks metà gennaio prima ke ti parti x il Paraiso do pecado... aloha boss!

Amir A.  22 dicembre 2010 alle ore 19.07

che dire, ciccio, complimenti come sempre. Secondo me è una machinetta strutturata arcibene: favelas: abbiamo la visita in diretta, armi indem, cocaina pure, misteri della costituzione sociologica. La critica meravigliata del nuovo mondo è giustificata dal desiderio di Samuele di vivere in Brasile, il confronto fra le due civiltà spiega il desiderio di fuga dal catenaccio iper-protetto e tracima nella fantasia sessuale, chiave per riprendersi la libertà dal cattolicesimo impositivo. Forse una critica la farei sull'ampiezza dell'immaginario, il mondo arabo ke ti ringrazio per la citazione, mi hanno colpito i gay come ologramma di un canale tv considerato pregiudizialmente omogeneo, la bomba innescata del nordest italiano, il sogno colpevole; ma capisco che per un cervello in ebollizione questo equivale a una specie di estratto conto. Certo è una testimonianza accorata...

Laura giugno 2011

Oi Barkus,

come stai ?

Noi siamo sotto una pioggia, anzi, un diluvio e vorrei teletrasportarmi nell'estate italiana, tutto afa

e gelati ! Ho finito di leggere il tuo libro e ho messo una bella "orecchia" a pagina 174 e me la rileggo quando tutto mi sembra difficile...praticamente un giorno si ed uno no !

A parte le beghe per la casa, il continuo andirivieni da Natal per comprare anche un minimo parafuso,internet che funziona e singhiozzo , gli scatoloni che mi circondano da più di sette mesi, la voglia di mangiare ciliege e albicocche , direi che ce la caviamo.

Mandaci notizie, un abbraccio

 

Pier luglio 2011

"...case gettate alla rinfusa come scatole di fiammiferi pronte a prendere fuoco."
Una chicca cosí al giorno toglie il medico di torno.

Mantengo, se posso, una mia opinione sulla quantità di materiale, soprattutto sulla abbondanza di immagini che colpiscono. Andrebbero dosate con più parsimonia, come in ogni buon piatto...

Marta B. dicembre 2011

Simpaticissimo e intelligente, Samuele mi ha coinvolto con la sua disponibilità a volte eccessiva. tanto che per disperazione più di una volta ho dovuto chiudere il libro. Ma la storia ti mette di fronte a una realtà indiscutibile: onestà e furbizia esistono in tutto il mondo, anche sono distribuite in maniera assai diversa a seconda della latitudine geografica. La verità statistica ha sempre a che fare con una questione di percentuali, come il piccante di alcune cucine ha sì a che fare col gusto, ma investe abitudini e identità culturali spesso in conflitto con la nostra idea di "normalità". Questo nessuno ce lo racconta mai, e l'abbandono di un certo moralismo accomodante è sicuramente un pregio del libro. Hai ragione anche nelle caratterizzazioni del popolo: con i brasiliani non serve a nulla avere ragione, e se uno straniero mostra di voler alzare la testa lo fa a suo rischio e pericolo...


 

 

 

 

 

Gruppo Albatros

"... Pur nella crudezza a volte esasperata dei dettagli scabrosi nelle scene di crimine e nelle descrizioni di sesso esplicito, il romanzo evoca malinconia e ansia che ben chiariscono il motivo del desiderio di "fuga dal paradiso tropicale", dopo che il personaggio principale spende tanta energia per acclimatarsi.

 L'opera cavalca temi di assoluta attualità: il desiderio di fuga del piccolo imprenditore italiano a caccia di svago e libertà nell'isola dei sogni; il mondo brasiliano assai di moda nei suoi "tags" dell'immaginario turistico, carnevale, spiagge, sbronze e favelas narrati con un linguaggio in presa diretta; le difficoltà spesso insormontabili dell’integrazione di culture con differenti priorità; la trasgressione sessuale circondata da un mondo assolutamente privo di morale e sensi di colpa.

 Lo stile ondeggia fra il cinematografico e l'introspettivo, suggerendo a volte che si tratta di un'opera prima, ma il linguaggio è accattivante e il pregio è sempre quello di zigzagare fra riflessioni originali.

 Ad una prima analisi sembra addirittura che la carne al fuoco sia troppa, se consideriamo le storie parallele che rimandano alle frizioni mediorientali, ai personaggi dei servizi segreti americani che l’io narrante ha conosciuto in patria, all'accozzaglia di avvocati e poliziotti che scorrazzano nelle pagine alla ricerca della loro coscia di pollo (turista) da azzannare.

 Occorre dire che in circa 400 pagine Barkus Ventura (o chi si cela dietro questo curioso nick name) dà un'immagine assolutamente nuova e attuale della vita di strada di un italiano sperduto in uno dei grandi paesi oggi alla ribalta dell'attenzione mondiale..."

 

Giacomo Vianello - Albatros

  

ibs Libri

"... Già dalle prime pagine ho capito il perché della "fuga dal sogno tropicale", che all'inizio sembrava tanto importante per il personaggio principale. Il Brasile è un paese oggi alla ribalta dell'attenzione mondiale, ma è pur sempre un "terzo mondo" dominato da avidità e pericoli.

 Le vicende narrate da Barkus mi hanno ricordato la mia esperienza vissuta quattro anni fa. Un mondo meraviglioso che non ci mette un minuto a fagocitarti e sputare gli ossi per strada. Sorrisi e calore sono le visioni tipiche dell'immaginario turistico, ma una descrizione così dettagliata delle opportunità e dei rischi non li avevo mai trovati in un romanzo, solo in qualche forum straniero.

 Tutti vorremmo fuggire e rinascere in un paradiso tropicale, ma nessuno ci spiega cosa potrebbe succedere. Complimenti all'autore che ha saputo scrivere una storia avvincente e attuale, non nascondendo descrizioni di delitti e di sesso anche troppo espliciti ..."

 Christian Ouahi - IBS

 

Il romanzo

© 2010 Gruppo Albatros Il Filo S.r.l., Roma

disponibile in libreria nel catalogo MURSIA

 

 

   

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PARAISO DO PECADO

 Fuga dal sogno tropicale
 

Barkus Ventura
 

 

 

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