p a r a i s o  d o  p e c a d o       .     l i b r i      .    b l o g      .     a r t i c o l i      .      f o t o       .     a b o u t      .      e v e n t i     .     c o n t a t t i 

Barkus Ventura - Paraiso do Pecado

 

h o m e

 

 

 

 

Storie sorrisi e riflessioni su:

http://ciaobrasile.jimdo.com

 

 

 

 

Arabe na Sequeira Campos

Nas ruas, nos clubes, discotecas, praias, ou melhor ainda em uma sauna, é o do rodizio do sexo. O comércio do corpo  é legal no Brasil, como a venda de carne grelhada, saborosa e suculenta. Os antigos  Sufi diziam que sexo é uma questão que pode se aprender, mas não ensinar.
    
Rachid vem na Rua Siqueira Campos e vai para a direita, mergulhando entre os cheiros de abacaxi, na falta de iluminação da rua que conduz à favela Tabajaras. Caminha por algumas centenas de metros, em seguida, sem atravessar a rua, para selecionar a lado oposto. Ele aprendeu a controlar os lugares. Hábito precioso no mundo dominado pelos outros, onde ele escolheu viver a maior parte de seu tempo. Mantém o ritmo enviado, como aquele que tem um objetivo a alcançar.

Em uma metrópole como o Rio que você pode perceber o turista pela maneira de andar devagar, a cabeça girando de um lado para outro, curiosamente atraído por qualquer luz, cada janela,  os alimentos cozidos na rua, cada pedaço de pele descoberta e suficientemente fresca. Eles depois reclamam dos assaltos. Os norteamericanos  são os piores, com aquela pele branca doente e flacida, suavizadas por milhares de sabonetes emolientes e jacuzzi. Um cabelo de gringo de  Primeiro Mundo é mais estéril de uma seringa ipodermica.  Com tanto desperdício para limpar o seu cérebro está mal preparado para sobreviver nesta selva urbana.


    
Este Rio é como Beirute ou Marraquexe, e ele está em casa. Embora não seja o seu país e deve ser cuidadoso para não comprometer, especialmente quando o negócio está em jogo nos passaportes. Melhor assistir. Passa junto a Galeria 258, em seguida por cima da travessã de Tenreiro Aranha, seguindo a direção que leva ao bairro Humaitá. Olha com indiferença para a porta do número 202, que está escondido nas sombras do outro lado da rua. Ninguém ao redor. Passam dois carros e uma motocicleta. Duas meninas na calçada dando uma voltinha até o centro comercial. Um coroa leva até a rua lateral da Tabajaras uma quentinha, cheiro de faijao e carne assada preso nas placas de alumínio. Dez metros ate do ponto 202 Rachid atravessa a rua e desaparece no hall despercebido. Sobe os degraus íngremes já sentindo a sons atrais do muro, os risos, a música no bar. Talvez haja um show às nove horas, ainda há tempo ...

 

   o crack é uma droga rápida. Destrói em meses parte do sistema nervoso central e o coração do usuário. Fumada, a substância viaja rapidamente pelo sangue e acerta o cérebro com uma vertigem de excitação e sensação de poder. O crack é, em seus efeitos, uma cocaína forte (bate em dez segundos) e de curta duração (cerca de 10 minutos), com um sinistro poder viciante. Muitos dependentes em cocaína migram para o crack quando estão duros, sem grana. Muitos jovens e crianças também, seduzidos pelo preço baixo. Em todo o Brasil, a cocaína é muito barata. O crack, nem se fala. E, apesar do pouco que vale, escraviza uma criançada.

 

 Um novo mercado se tornou ilegal na cidade, em poucos anos, desafiando qualquer cego que não pretende entender. E os marketing começaram a mostrar sinais de sofisticação, copiando os mais famoso distribuidores comerciais de refrigerantes. Os traficantes estão colocando grandes quantidades nas favelas e nos profissionais do asfalto. Quem quer comprar um quilo de cocaína para revenda deve comprar uma certa quantidade de crack.

 

 

 

uLTIMI aRTICOLI dI bARKUS

WILLIAM L'ACCATTAROBE

I CONFINI DEL REGNO

FILM DI STRADA

LA MIA NAMORADA E' UNA SAPATAO

DONNE  A CACCIA DEL NERO

LEGGE DELLA BANANA

STUPRO INDIO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Brazil 2010 - novembre

 

    . Arabi in Siqueira Campos

 

 

    Per strada, nei locali, nelle discoteche, nelle spiagge, o meglio ancora nelle saune, è la festa del rodizio del sesso. Il commercio del proprio corpo è legale, in Brasile, come vendere carne alla griglia, gustosa e succulenta. Lo dicevano gli antichi sufi, il sesso è una materia che si può apprendere, ma non certo insegnare.

    Rachid esce in Rua Siqueira Campos e si dirige verso destra, immergendosi fra gli odori di ananas ormai passati, nelle povere luci delle bancarelle che portano alla biforcazione per la favela Tabajaras.  Cammina per qualche centinaio di metri, poi attraversa la strada, per portarsi sul lato opposto. Ha imparato a controllare il luogo ove intende dirigersi. Un’abitudine preziosa nel mondo dominato dagli altri, dove ha scelto di vivere la maggior parte del suo tempo. Mantiene un incedere spedito, come di colui che ha una meta da raggiungere. In una metropoli come Rio si può distinguere un turista dal modo di camminare: lento, con la testa che gira incuriosita a destra e a sinistra attratta da ogni luce, da ogni vetrina, da ogni cibo cucinato per strada, da ogni pezzo di pelle scoperta e sufficientemente fresca. E poi si lamentano degli assalti. I gringos americani sono i peggiori, con la loro pelle biancastra malaticcia e cadente, lisciata da migliaia di jacuzzi e saponi emollienti. Un pelo di turista del primeiro mundo è più asettico di una siringa sterilizzata. Con tutto quello spreco di pulizia il loro cervello è impreparato a sopravvivere nella giungla d’asfalto.

    In questo Rio è come Beirut o Marrakech e lui si trova a suo agio. Anche se non è il suo paese e deve prestare attenzione a non farsi compromettere, soprattutto mentre c’è in ballo l’affare dei passaporti. Meglio vigilare.  Passa vicino alla galleria 258, poi oltre la traversa di Tenreiro Aranha, seguendo la direzione che porta al quartiere Humaità. Guarda con disinteresse verso la porta del numero 202, che si nasconde nell’ombra all’altro lato della strada. Nessuno intorno. Lascia passare due auto e una motocicletta. Sul marciapiede due ragazze scendono verso il centro città. Una persona sale la via laterale per Tabajaras con una quentinha, un pasto chiuso in due piatti di alluminio da asporto.  A dieci metri dal 202 Rachid attraversa la strada e sparisce nell’androne senza dare nell’occhio.   Sale le scale ripide sentendo già i suoni della sauna, le risa, la musica del bar. Forse c’è uno show alle nove, è ancora in tempo…

 

 

    . goleada di sniffo



Il Crack del Craque, cioè la droga del goleador famoso. Una moda che si sta precipitando nel marketing come la vendita delle bevande più famose. Il portiere del Flamengo, Bruno, inprigionato per aver ammazzato l'amante, ha ammesso di essere viziato in droga da oltre otto anni.


C'è da fare un ragionamento per qualche verso inusitato. Oggi assistiamo alla degenerazione dei rapporti interpersonali privati e pubblici. Spesso non prendiamo in considerazione l'ipotesi, accertata clinicamente, che la modifica della personalità e la caduta di controllo delle proprie azioni sia imputabile a una dipendenza dal consumo di stupefacenti, che mutano la presa del "muscolo" cerebrale sulla coscienza.

Ne vedremo delle belle.

http://musibrasil.net/2010/11/avvocato-di-bruno-dramma-del-crack/

 

 

    . prostituirsi a otto anni

 

Le notizie brasiliane che parlano di crack in rete sono quasi 40 mila: basta cercare su Google per rendersene conto. Oggi anche minorenni nella favela si prostituiscono per un real (quaranta centesimi di euro) per ottenere pietruzze della sostanza. Il crack si diffonde rapidamente per le vie delle metropoli, per gli angoli bui dello spaccio dove i banchetti diventano mini crackolandia, un divertimento più a buon mercato del luna park.

 

    . miseria e seduzione

 

    Il crack è una droga rapida. Distrugge in un mese parte del sistema centrale e il cuore dell’utilizzatore. Fumata, la sostanza viaggia rapidamente per il sangue e colpisce il cervello con una vertigine di eccitazione e sensazione di potere inarrestabile. Il crack è, nei suoi effetti, una cocaina forte, batte in dieci secondi, e di corto effetto, circa dieci minuti, con un sinistro potere di assuefazione. Molti dipendenti della cocaina migrano verso il crack quando sono a corto di denaro. Molti giovani e anche bambini, sedotti dal prezzo basso. In tutto il Brasile, la cocaina è molto a buon mercato. Il crack non ne parliamo. E, nonostante il basso valore, rende schiava una marea di minorenni.

 

    . marketing dello spaccio

 

    Si è parlato molto sulla moda delle droghe nel mondo, che migrano come mode seguendo un andamento meteorologico, da occidente verso oriente. Quello che succede nelle metropoli sudamericane poi trova commercio florido nelle discoteche spagnole e dopo una stagione impazza anche da noi. A Rio de Janeiro fino a pochi anni fa gli spacciatori sagaci ci avrebbero pensato molto prima di uccidere i clienti così rapidamente da perdere i guadagni. Oggi infatti sono ancora più ricchi. Se il crack non prese piede a Rio nel finale degli anni 80, all’inizio del millennio, esattamente nel 2002, la storia fece una curva. Con uno sguardo all’espansione del commercio, i trafficanti puntarono su quanti non avevano i soldi sufficienti per comperare cocaina, un po’ più cara del crack, e colpirono giusto. Un nuovo mercato illegale fu creato nella città in pochi anni, in barba a chiunque facesse finta di non capire. E il marketing prese a dare segnali di sofisticatezza commerciali: come i distributori delle bibite più famose, i grandi spacciatori stanno piazzano colpi da professionisti nelle favelas e nell’asfalto. Chi vuole comprare un chilo di cocaina per rivenderla, deve comprare anche una certa quantità di crack. 

 

    . frana globale

 

 

    Un servizio del giornale Globo nell’aprile del 2008, mostrava che l’80% dei dipendenti da crack assistiti dalle organizzazioni assistenziali sono bambini e adolescenti con meno di 15 anni. Come il bambino della foto, colto nel centro di Rio mentre fuma una pietruzza in una pipa improvvisata con cannuccia e bicchiere di plastica. La proliferazione della vendita di pietre di crack si nota facilmente nei luoghi aperti al pubblico, come i grandi parchi di Quinta de Boa Vista, l’Aterro di Flamengo, il Museo di Arte Moderna a ridosso della spiaggia di Gloria, nek Largo di San Francesco nel Centro. Nel 2007. la Polizia Militare sequestrò 5700 pietre. L’anno scorso il numero passò a 24.000, un aumento del 400%. Una montagna che franerà oltre i confini del Sudamerica, pronta per imbarcarsi verso altri mercati internazionali, strizzando l’occhio ai consumatori meno abbienti. Anche le droghe si adeguano alla crisi.

 

ARCHIVIO

 

dicembre 2010  novembre2010  ottobre2010   luglio2010  maggio2010   aprile 2010 

 marzo2010   febbraio 2010   gennaio 2010   dicembre 2009   novembre 2009

 

Prima pagina

   

 

Entra nel Blog

 

ARCHIVIO

dicembre 2010

novembre2010

ottobre2010

 luglio2010

. maggio2010

. aprile 2010

- marzo2010

- febbraio 2010

- gennaio 2010

- dicembre 2009

- novembre 2009

 

 

 

 

 

An Arab in Sequeira Campos

Wheather on the streets and beaches, or in the clubs and discos, or better yet a sauna, is the feast of rodizio sex. The body trade is legal in Brazil, such as the selling of varied grilled meats, those tasty and succulent morsels. The ancient Sufis said sex is a matter that can be learned, but never taught. 

Rachid strolls past on Sequeira Campos street and veers to the right, dipping between poorly-lit stalls, the smells of pineapple now gone, at the fork leading to the Tabajaras favela. Walks for a few hundred yards, then crosses the street to the opposite side. He's learned a command of the place where he will go. Precious habit in the world dominated by others, where he chooses to live most of his time. Pace controlled, as one who has a defined goal to attain.

In a metropolis like Rio, one can define a tourist by their way of plodding along; heads turning from side to side, curiously attracted to a speck of light from any window, the odors of varied street foods, cooked or raw, every piece of sufficiently-fresh, uncovered skin. And then they complain of the assaults. American gringos being the worst, with their sickly, sagging and pale white flesh,smoothed by thousands of soaps and a jacuzzi of emollients. A famed"First World" tourist with hair more aseptic than a sterile syringe. With so much wasted cleaning, their brains being ill-prepared to survive in the urban jungle.

He feels at home in Rio de Janeiro, like as in Beirut or marrakech. Although it is not his country, he must be careful not to compromise, especially when the deal for passports is at stake. Better watch. 258 steps next to the tunnel, then over the crossing by Tenreiro Aranha, following the direction that leads to the Humaitá district. Looking with indifference towards the door of number 202, hidden in shadows across the street. No one around. Passes two cars and a motorcycle. Two girls on the sidewalk down to the city center. Person going up a side street for a quentinha Tabajaras, take-away meal enclosed in two aluminum plates. Ten meters from 202, Rachid crosses the street and disappears unnoticed into the hall.

Climbing the steep stairs, already feeling the sounds of the sauna, the laughter, the music of the bar. Maybe there's a show at nine o'clock, there is still time

 

 

Crack is a rapidly-acting drug. It only one month it will destroy the central system and the heart of the user. Smoked, the substance travels quickly through the blood and affects the brain with a feeling of excitement and then the giddiness of unstoppable power. Crack is, in effect, a stronger version of cocaine: the ecstasy only needing ten seconds for a beating heart, and sadly short-acting, the pleasure effects disappearing after only ten minutes, a most sinister power of addiction. Many people migrate to crack  when they are short the money needed to buy cocaine. Many adolescents and even  children, are seduced its lower price. Throughout Brazil, cocaine is very cheap. Then imagine crack. It enslaves the youth with its lower cost.

A new illegalmarket sprung in this "Marvelous City" over the past few years, in defiance of anyone who did not pretend to understand. And then the marketers began to show signs of sophistication, just like the world-famous advertisers of soft drinks. The big drug dealers are establishing points of distribution in the favelas and their sales professionals on the asphalt. Whoever wishes to purchase a kilo of cocaine for resale must buy a certain amount of crack as well.

  

 

 

 

Il romanzo

Paraiso do Pecado

Sexo & Noir - oltre le ombre del sogno tropicale

nel Catalogo MURSIA


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

crOssing tAgs

 raccontare

commenti

Paraiso

 

e-mail a : barkus  su ymail.com

© 2002 - 2010. Todos os direitos reservados. Este material não pode ser publicado, utilizado de qualquer forma, reescrito ou redistribuído sem prévia autorização.

Copyright © 2002 - 2010. Tutti i diritti riservati. Questo materiale non può essere pubblicato, riscritto, utilizzato in qualsivoglia forma o redistribuito senza previa autorizzazione