p a r a i s o  d o  p e c a d o       .     l i b r i      .    b l o g      .     a r t i c o l i      .      f o t o       .     a b o u t      .      e v e n t i     .     c o n t a t t i 

Barkus Ventura - Paraiso do Pecado

 

h o m e

 

 

 

aRTICOLI dI bARKUS

settembre 2010:

WILLIAM L'ACCATTAROBE

I CONFINI DEL REGNO

FILM DI STRADA

LA MIA NAMORADA E' UNA SAPATAO

DONNE  A CACCIA DEL NERO

STUPRO INDIO

LEGGE DELLA BANANA

 

 

 

 

O lado certo

Andre Maluco, o policial negro dois metros de altura, como um guarda-roupa gigante para proteger a legalidade do bairro Santa Lúcia, foi transferido. Finalmente, os criminosos podem suspirar de alívio, e remover da pele aquele sentido úmido da legalidade que O Maluco manifestou em  cada blitz da estrada, cada controle das motos dos meninos ilegais.

O m
ototrafico vai retomar na calma, nunca cessou as suas funções de pequenas e para o pequenas entregas povo do bairro, como ir tomar uma dose de droga e levá-lo diretamente para casa, 20 reais, 10 para a “mercadoria” e 10 para a viagem. Para este motivo Andre usava parar as motos e queria saber de onde vieram e para onde foram. "Onde você está vindo, onde você está indo? E onde você mora, quem é seu pai?" Ele conhecia todo mundo e todo mundo conhecia ele.
E eles sabiam também que não poderiam prevalecer contra ele, com suborno ou com bala, por causa de um corpo fechado por Macumba, assim corria a lenda. Alguem tentou una verdade, mas ninguém foi capaz de matá-lo.

Onde não pode  a brutalidade, exquizitamente a burocracia combina. Portanto, agora foi transferido, em uma pequena cidade de cesenta quilometros de distância, fora dos círcuito da droga, e finalmente sò para controlar os carros com os cavalos, deixando o campo livre para uma nova equipe de policiais com paladar menos exigente, mais acostumados  a arranjar propina. Um policial pegou a arma de um bandido capturado, e atirou nas costas de seu companheiro de farda. Quando o prisioneiro olhou preocupado, o policial não ligou muito: "Calma, calma, não se preocupe. Aquele bastardo tinha tomado secretamente o dinheiro de outra banda, e não queria dividir. Queria manter tudo para ele, o bastardo. Mas agora tudo está resolvido. As coisas aqui estão em ordem, há regras a serem respeitadas, caso contrário está tudo lixado aqui ... "

"Então, agora, o que você faz? Você tambem quer uma bala na sua cabeça ou vamos ligar  para a Boca? "A Boca de fumo, ou de pó, é o lugar nas esquinas dos bairros pra vender droga, geralmente operados por garotos, sob a supervisão de um gerente. Assim, quando o chefinho em perigo deve decidir sobre seu destino, o policiai vai emprestar um celular e ele vai chamar seus meninos. "Ou galera, aqui é o seguinte, estou no carro com o sargento, vai me enviar imediatamente cinco mil na esquina da Avenida B, que eu acerto tudo depois ..."

Uma meia hora e meia depois, o moto-táxi ilegal chega, o condutor com uma arma saindo das das bermudas colorida, peito nu tatuado, o garoto atrais desce do banco pra entregar o envelope pela janela do carro cinza-azul, o desafio nos olhos castanho embutido no rosto bem preto, o bonè calado atrais, a náusea pra não saber qual è o lado certo deste jogo errado. Sempre foi assim, estamos onde o destino nos coloca. A polícia  balança a cabeça, tira as algemas ao preso, para este tempo ele vai sair livre. A dívida continuará a ser do gerente, que depois tem que lidar com a sua organização para acertar o emprestimo. Esperando que não seja um daqueles que acostuma consomir mais drogas do que vender. Liberdade temporária. Até à próxima blitz da polícia, se ele é sortudo. Caso contrário, até o encontro com as balas da facção inimiga.

 

 

 

 

 

Rio 2010  - febbraio

Il carnevale di Rio fa girare la testa

  .  Rio de janeiro  .  17 feb 2010

In sottofondo, le critiche della zia della menina di 9 anni che durante le sfilate fu violentata e uccisa nell'Aterro do Flamengo, secondo le testimonianze, da un uomo di colore che le aveva proposto di comperare il cerchietto colorato. Secondo lei, la madre ha gran parte della colpa, perchè, viziata in crack, aveva abituato la figlia ad andare in strada a chiedere denaro per aiutarla nel vizio.

 ooOmOoo

 

 

Memorie di gioventù senza frontiere...

  .  Rio de janeiro  .  09 feb 2010

    Il  buco serviva agli schiavi di stanza a Imbariè. Sembra che lo usassero per andare a fare la spesa, comunque per evitare i controlli dei caporali di stanza nelle casette vicino alla chiesa. Oggi nessuno sa più dove porta e non credo che qualcuno abbia tempo o fegato per avventurarcisi. D'altro canto, a chi serve sapere? C'è troppa birra a portata di mano per sprecarla con una avventura senza scopo di lucro...

 ooOmOoo

  .  Rio de janeiro  .  07 feb 2010

    L'acqua è tutto, è il mio nome, acqua è vida:
Ho sete, voglio acqua pura, ahhh, non c'è niente di meglio, sono tutto melado, ho dormito in casa di un amico che mi ha dato un posto in terra, però mancava l'acqua, non mi lavo da due giorni e fa un caldo, un calore dannato... Non c'è acqua con gas in questo bar? Allora prendo quella, cos'è? Acqua al gusto di ananas? Ma è gassata? Ah beh... Maledizione, adesso ho più sete di prima..."  David-a-vida è un nero alto e muscoloso, di quelli che non si cagano mai sotto, qualunque cosa accada. Non si fermò nemmeno quella volta che si ruppe una gamba per scappare da un tiroteio di armi da fuoco in mezzo alla musica rap di un baile funky nella favela. Ma è chiaro, doveva tornare da suo figlio, tre anni fra poco, abbandonato da una compagna che aveva preferito la droga a lui. Sangue contro sangue, la fastidiosa differenza fra l'adesso e il futuro...

 

 

 ooOmOoo

.  Rio de janeiro  .  04 feb 2010

    Lapa:
Musica da ogniddove. Allegria palpabile, calca benedetta. Saliamo il budello gremito che fiancheggia i bianchi archi usurati dall'umido, cercando di inglobarci al massimo, come burro di manteiga alla farina. Improvvisa una ola animale. Un'ondata di gente si riversa a valle come una valanga e noi nel mezzo. A stento ci sottraiamo al calpestio che in un nanosecondo promette di travolgerci e ci guadagnamo combattendo la destra, issandoci su un gradone alle spalle di una band di martellatori del tamburo, che continuano in una performance visionaria, per nulla intimoriti dal pestaggio che aveva generato la reazione collettiva. La polizia pattuglia ogni angolo e si avvicina menando i randelli su vecchie e bambini, che non avevano alcuna colpa nello specifico. Di disperdono furibondi e ubriachi, grandi sacchi neri vomitano le lattine vuote appena raccolte. Fuiuuu... appena in tempo per vedere l'ultimo calcio dato a un pezzodimerda colla pancia in una pozza di orina e Skol, diluita per sorte sua dall'acqua di scolo degli isopor che pisciano ghiaccio. C'è mancato poco, un minuto ancora e tutto torna come prima: i ranghi serrano su cappellini di piuma gialla e teste d'ebano, riccioli racchiusi in innumerevoli elastici, petti bruniti dal sudore, bimbi fantasma sotto il livello della cintura a raccattare per terra, vecchietti col sacco in mano, milioni di gioviali ragazzotti a petto nudo che stazionano birra in pugno colla scusa di mostrare aòquantossoffigo, pullman e taxi che strombazzano a passo di lumaca per fendere la multidao, luci di neon giallo, rumori di banda pestata a morte, tamburi picchiati agli angoli, dimostrazioni spontanee di affetto fra ragazzi e ragazze, ragazze e ragazze, maschietti e maschietti. Un bendiddio per il cronista che diluito nella fiumana fatica a mantenere il collante con la sua identità, nessuna pietà per lo stomaco, la dieta serale è un salsicciotto arancio arrosto passato sulla farofa piccante che stride sui denti, una caipirinha che urla ghiaccio e zucchero in gola, forse colla vodka per battere meno in testa, poi lattine  lattine a ogni dove, venditori impadroniti dei marciapiedi e dello spartitraffico, luci e motori ausiliari, pettoruti e pettorine a marcare i territori che si confondono fra sesso e desiderio, tanto il limitare non esiste più, è tutto oramai una fede calorica. Ma dove stanno i giudizi del mondo? Perduti dietro se stessi, seduti davanti alla tivù forse, a orare il brunovespa locale che qui è il Jo, o a dissertare sui meriti e i demeriti della politica futura? Non ce n'è per nessuno, direi se avessi il coraggio, qui infine ti senti un animale unito con la moltitudine, finalmente rotto il vetro che separa il tuo acquario dal mare aperto. Allegria senza retorica, uguaglianza fra ceti e razze, religioni e sessi, colori e odori che attraverso le nari porta alla coscienza, annebbiandosi nell'inutilità di domandarsi alcunchè...

 

 ooOmOoo

 

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